venerdì, aprile 03, 2015

"La mano organo dell'intelligenza"

Da “Il Segreto dell’Infanzia” di M. Montessori: “... La mano è quell’organo fine e complicato nella sua struttura, che permette all’intelligenza non solo di manifestarsi, ma di entrare in rapporti speciali con l’ambiente: l’uomo prende possesso dell’ambiente con la sua mano e lo trasforma sulla guida dell’intelligenza, compiendo così la sua missione nel gran quadro dell’universo”.

Da “La Scoperta del Bambino” di M. Montessori: “La mano è lo strumento espressivo dell’umana intelligenza: essa è l’organo della mente... La mano è il mezzo che ha reso possibile all’umana intelligenza di esprimersi ed alla civiltà di proseguire nella sua opera.
Nella prima infanzia la mano aiuta lo sviluppo dell’intelligenza e nell’uomo maturo essa è lo strumento che ne controlla il destino sulla terra”.

3 commenti:

  1. E gli studi confermano.
    http://www.repubblica.it/scienze/2017/01/10/news/studio_pensare_non_solo_con_la_mente_le_mani_possono_aiutare_il_cervello-155774127/?ref=HRLV-22#gallery-slider=155774402

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  2. Come pure confermano gli studi e le riflessioni dei grandi del passato...

    LA MANO

    «La mano organo dell'intelligenza»
    – Maria Montessori

    «La mano strumento prima degli strumenti»
    – Aristotele

    «L’uomo è il più intelligente degli animali grazie all’avere le mani»
    – Anassagora

    «a quello arriva la man che ubbidisce all’intelletto.»
    – Michelangelo Buonarroti

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  3. «E soggionse che gli dei aveano donato a l'uomo l'intelletto e le mani, e l'aveano fatto simile a loro, donandogli facultà sopra gli altri animali; la qual consiste non solo in poter operar secondo la natura ed ordinario, ma, ed oltre, fuor le leggi di quella; acciò, formando o possendo formar altre nature, altri corsi, altri ordini con l'ingegno, con quella libertade, senza la quale non arrebe detta similitudine, venesse ad serbarsi dio de la terra. Quella certo, quando verrà ad essere ociosa, sarà frustratoria e vana, come indarno è l'occhio che non vede, e mano che non apprende. E per questo ha determinato la providenza, che vegna occupato ne l'azione per le mani, e contemplazione per l'intelletto; de maniera che non contemple senza azione, e non opre senza contemplazione.»
    Giordano Bruno, brano tratto da Spaccio de la bestia trionfante, Londra, 1584.

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