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Elenco di articoli sul corsivo

Questo elenco di articoli è per colpa mia un guazzabuglio poco ordinato. Sono presenti sia articoli divulgativi di testate giornalistiche,...

venerdì, marzo 27, 2015

Elenco di articoli sul corsivo

Questo elenco di articoli è per colpa mia un guazzabuglio poco ordinato. Sono presenti sia articoli divulgativi di testate giornalistiche, che pur citando le ricerche scientifiche rilevanti sull'argomento traggono conclusioni a volte imprecise, e sono presenti articoli scientifici su argomenti collegati ma da non confondere tra loro. Ad esempio sono presenti articoli scientifici che trattano della superiorità del corsivo sullo stampatello maiuscolo nel processo di apprendimento della letto-scrittura, e sono presenti articoli scientifici che trattano dell'esigenza di insegnare in ogni caso la scrittura manuale per l'importanza che le abilità fino-motorie hanno per l'apprendimento in generale. Nella breve recensione che accompagna il link ho riportato quello che per me era rilevante, ma una lettura completa degli articoli, specialmente di quelli scientifici, è necessaria per farsi un'idea precisa dello stato dell'arte in campo scientifico sull'argomento.
  •  - recente articolo sullo studio condotto dal pedagogista Benedetto Vertecchi in due scuole primarie di Roma. I risultati dello studio «nulla dies sine linea» mostrano un miglioramento continuo dei bambini, semplicemente facendoli scrivere poche righe in corsivo ogni giorno.
  • - articolo su la stampa.it: "La bella scrittura ti fa intelligente". Il titolo dell'articolo è fuorviante: non è la bella scrittura l'oggetto dell'articolo, ma la scrittura in corsivo.
  • - articolo su Repubblica.it: "La rivincita della penna: chi la usa ha più memoria". Di nuovo un titolo fuorviante. Si parla del corsivo, non dello scrivere a mano (per esempio dell'inefficiente stampatello maiuscolo).
  • - articolo sul ilsole24ore.it: "Corsivo o non corsivo". Panoramica del dibattito in corso.
  • - articolo sul Wall Street Journal: How handwriting trains the brain
  • - articolo sul blog del Dott. Sortino: Intelligence And The Lost Art Of Cursive Writing
  • - articolo scientifico sulla forte correlazione tra capacità di manipolare oggetti e scrittura: Factors That Relate to Good and Poor Handwriting
  • - articolo scientifico del febbraio 2013 sulla conseguenze nella scuola superiore delle abilità fino-motorie apprese nell'infanzia: Associations Between Low-Income Children's Fine Motor Skills in Preschool and Academic Performance in Second Grade
  • - articolo scientifico del marzo 2014 che passa in rassegna lo stato della ricerca scientifica sull'insegnamento della letto-scrittura, e sull'ormai certo collegamento tra successo scolastico e scrittura manuale appresa nei primi anni di scuola: Handwriting in early childhood education: Current research and future implications 
  • - ritorna il vero corsivo in Inghilterra: qui la pagina della scuola primaria di Sandridge, St Albans, Hertfordshire, poco a nord di Londra, che spiega perché hanno introdotto il "vero" corsivo legato, al posto del tradizionale script. Qui il PDF con le indicazioni operative del Berol Cursive Handwriting Scheme.
  • - esaustivo articolo scientifico sulle differenze tra scrittura manuale e digitale: Alfabetizzazione digitale: riflessioni sulla percezione tattile durante la scrittura (file PDF in inglese di una ricerca franco-norvegese). Punto fondamentale a pagina 397: "Alla luce di questa prospettiva [le recenti scoperte delle neuroscienze sulla percezione tattile e motoria e sull'apprendimento NdT], il disaccoppiare l'input motorio e tattile con l'output visuale, disaccopiamento forzato dall'utilizzo della tastiera dei pc come strumento di scrittura, è quindi decisamente imprudente." Il termine utilizzato in inglese nel testo originale è "seriously ill-advised", che si può tradurre anche come "seriamente sconsiderato".
  • - articolo scientifico che conferma l'accoppiamento tra percezione senso-motoria ed apprendimento delle lettere: The role of sensorimotor learning in the perception of letter-like forms: Tracking the causes of neural specialization for letters
  • - tesi di master presso l'Università di Leiden, in Olanda (PDF in inglese), esaustiva sull'importanza, alla luce delle recenti ricerche sia di neurologia che relative al successo scolastico, dell'insegnamento della scrittura a mano rispetto alla scrittura con la tastiera: Cursive over typeface: the importance of teaching handwriting instead of typing
  • - articolo recente, del 2014, che passa in rassegna le diverse ricerche su chi prende appunti a mano versus chi USA una tastiera. Risultati inequivocabili: chi prende appunti a mano  riprocessa le informazioni, quindi le ricorda e le capisce meglio: The Pen is mightier than the keyboard - advantage of longhand over laptop note taking.
  • - standard delle scuole USA per l'alfabetizzazione per il 21esimo secolo: The NEW proposed PreK–8 Written-Language Production Standards; il documento è pieno di riferimenti ai recentissimi articoli scientifici in campo neurologico che collegano la scrittura a Mano in corsivo con l'apprendimento della lettura. Qui il relativo video sull'importanza della scrittura manuale.
  • - articolo scientifico sulla rivista "Trend in neuroscience and education" sugli effetti positivi della scrittura manuale nell'appredimento della lettura: The effect of handwriting experience on functional brain development in pre-literate children
  • - articolo su PBSNews doe si racconta di come il corsivo posa essere efficacemente utilizzato in bambini dislessici per aiutare l'apprendimento: «But for those with dyslexia, cursive handwriting can be an integral part of becoming a more successful student.»
  • - articolo in PDF dell'agosto 2014, che passa in rassegna le passate e recenti ricerche scientifiche sul corsivo, comprese quelle relative a dislessia e disgrafia. Le conclusioni sono nette. Ad esempio: "Cursive handwriting is part of the treatment for dyslexia and dysgraphia because it eliminates letter reversals (Montgomery, 2012)". L'articolo è intitolato: "Teaching Cursive Handwriting First Leads to Fluency in Reading and Writing", Elizabeth Seton, Loyola University Maryland, Advanced Studies in Education. Qui il PDF.
  • - articolo scientifico canadese su oltre 700 bambini, divisi in tre gruppi. Un gruppo al quale hanno insegnato a scrivere solo in stampato maiuscolo, uno al quale hanno insegnato a scrivere solo in corsivo, il terzo al quale (come spesso accade in Italia) hanno insegnato a scrivere prima in stampato poi in corsivo. I risultati peggiori li ottiene il gruppo "stampato poi corsivo". I migliori il gruppo "solo corsivo". Per approfondire leggere direttamente l'articolo qui: "The Effects of Manuscript, Cursive or Manuscript/Cursive Styles on Writing Development in Grade 2"
  • - articolo di news sul sito dell'Indiana University che riporta i risultati degli studi della ricercatrice in neuroscienze Karin Harman James: chi prende appunti in corsivo li ricorda meglio (è un risultato preliminare da approfondire). Qui la news che parla anche degli incontri a livello politico per le conseguenze sui curricola delle scuole primarie. http://newsinfo.iu.edu/news-archive/20977.html
  • - Il gruppo di ricerca dell'Indiana University, di cui fa parte la ricercatrice di cui sopra, elenca le sue pubblicazioni qui: http://www.indiana.edu/~canlab/publications.html
  • - Interessante il loro contributo all'edizione 2015 dell'Handbook of writing research, dove si passano in rassegna le ricerche più recenti. Si parla anche di ricerche su neonati che mostrerebbero tramite esami con EEG e ERP differenze nella percezione dei suoni relativi alla lingua tra neonati non a rischio e a rischio di dislessia (per familiarità). Anche altre ricerche su bambini molto piccoli effettuate con ERP e fMRI mostrano un precoce sviluppo delle strutture cerebrali che verranno più tardi nello sviluppo impiegate nell'apprendimento della letto scrittura. Questo suggerisce (considerazione personale) l'importanza di appropriati stimoli nei bambini molto piccoli, come ad esempio nel caso del metodo Montessori, spesso accusato ingiustamente di "precocismo", e probabilmente spiegano perché in determinate situazioni didattiche i cosiddetti DSA non si manifestano. Il  contributo è scaricabile da qui: http://www.indiana.edu/~canlab/assets/james-berninger-final-w-fig-(1).pdf
  • A pagina 10 del contributo di cui sopra c'è una chiara spiegazione di come in bambini di 4 o 5 anni la corteccia motoria si attiva in fase di apprendimento della lettura di lettere (e non di altri simboli grafici, come forme e numeri). Dal mio modesto punto di vista è una prova parecchio forte dell'importanza della scrittura manuale e dell'insegnare inizialmente un solo set di caratteri, meglio il corsivo, per la maggiore naturalezza dei movimenti e per i benefici che trae il bambino dalla memorizzazione motoria dell'ortografia di particolari gruppi consonantici (per certificare questa ragionevole ipotesi bisognerebbe effettuare studi con la lingua italiana).

8 commenti:

Michela Vandelli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Stefano Longagnani ha detto...

Cosa c'entra?

Michela Vandelli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Stefano Longagnani ha detto...

Michela, la ricerca della quale hai messo il link è parecchio interessante. E certifica che mezz'ora di apprendimento in bambini di sette anni abituati allo stampato non basta a replicare le differenze tra percezione del corsivo e dello stampatello trovate negli adulti (vedi ricerche citate). Anzi, la ricerca suggerisce che è il continuò allenamento col corsivo a creare quelle differenze trovate negli adulti. Il continuo allenamento col corsivo che oggi la scuola nega ai bambini, gli adulti di domani.

La parte che ti è sfuggita forse è questa:

«Cursive letters and printed letters
Contrary to research findings in adults, the perception of cursive letters did not differentially recruit any brain regions relative to perceiving printed letters in our child participants. The results reported by Longcamp et al. (2011), revealed several regions of the adult brain that were recruited more for handwritten cursive letters than for printed ones, but no regions that were recruited more for printed letters. Several factors likely contribute to this difference in research findings. The first is that adults have had more extensive interactions with cursive letters. Whereas the children in this study had roughly 30 min of experience with the cursive letters, adults likely learned cursive formally in school and may even use cursive on a regular basis. In contrast, 7-year-old children interact with printed letters regularly. All children in this study received a score of at least 12 out of 15 on the printing evaluation and were reading printed words at or above an age-appropriate level, suggesting that these children were quite familiar with printed letters. However, they were only able to identify 56% of cursive letters prior to training. As a result, it is not surprising that perception of printed letters recruited regions more so than perception of cursive letters as children have much more experience with printed letters and specifically, more motor experience.»

Stefano Longagnani ha detto...

Questo articolo

http://europepmc.org/articles/PMC3780305

È da aggiungere agli studi che certifica o la differenza tra corsivo e stampatello, per via dell'attivazione della corteccia motoria. Ma non basta mezz'ora di apprendimento.

Stefano Longagnani ha detto...

Ho aggiunto il link io perché tenevo fosse cancellato... Infatti... :-(

Stefano Longagnani ha detto...

Articolo divulgativo ma molto ben fatto (con anche i link alla ricerca citata) che conferma, ce ne fosse ancora bisogno, che prendere appunti a mano è nettamente superiore rispetto al prendere appunti con il laptop.

Stefano Longagnani ha detto...

Link all'articolo divulgativo: http://www.npr.org/2016/04/17/474525392/attention-students-put-your-laptops-away

Link alla ricerca citata: http://m.pss.sagepub.com/content/25/6/1159.full?keytype=ref&siteid=sppss&ijkey=CjRAwmrlURGNw#sec-1